La proposizione modale
La proposizione modale indica il modo, la maniera in cui si svolge l'azione della reggente: «Ha risposto come gli avevano suggerito», «Impara ascoltando».
Forma esplicita con come, nel modo in cui, secondo quanto + indicativo o congiuntivo. Forma implicita, la più frequente, con il gerundio («Si allena correndo ogni mattina») o con senza + infinito («È uscito senza salutare»). Corrisponde al complemento di modo dell'analisi logica.
Come riconoscerlo
Chiediti «come?, in che modo?» rispetto alla reggente: se la risposta è una proposizione (spesso un gerundio), è una modale. «Come ha imparato l'inglese? Guardando film in lingua».
Esempi
- «Ha montato il mobile seguendo le istruzioni.» Modale implicita al gerundio: risponde a «come?».
- «Fai come ti ho detto.» Modale esplicita introdotta da «come».
- «Se ne andò senza dire una parola.» Modale implicita: senza + infinito.
Da non confondere con…
Il gerundio è ambiguo: può essere modale («Cammina zoppicando»: come cammina), temporale («Uscendo, l'ho visto»: quando) o causale («Essendo tardi, partii»: perché). Decide la domanda a cui risponde. E non confondere la modale con la comparativa, che stabilisce un confronto («come se fosse...»).
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Domande frequenti
- Come si riconosce la proposizione modale?
- Risponde alla domanda «come?, in che modo?» riferita alla reggente, spesso con un gerundio.
- Il gerundio è sempre modale?
- No: può avere valore temporale, causale, concessivo (con «pur») o ipotetico. Bisogna guardare la domanda a cui risponde.
- Qual è la differenza tra proposizione modale e complemento di modo?
- Il complemento è un nome o un avverbio («con calma»); la modale è una proposizione con un verbo («mantenendo la calma»).