Le proposizioni subordinate
Le proposizioni subordinate (o secondarie o dipendenti) sono proposizioni che dipendono da un'altra, la reggente, e da sole non avrebbero senso compiuto: «...perché ero stanco», «...che verrà domani».
Si classificano in tre grandi gruppi: completive, che completano la reggente come farebbe un soggetto o un oggetto (soggettive, oggettive, interrogative indirette, dichiarative); relative, che dipendono da un nome; circostanziali, che esprimono circostanze come tempo, causa, fine, conseguenza, concessione, condizione, modo. Possono avere forma esplicita (verbo di modo finito) o implicita (infinito, gerundio, participio).
Come riconoscerlo
Cerca gli introduttori: congiunzioni subordinanti (che, se, quando, perché, affinché, benché, mentre...), pronomi relativi (che, cui, il quale) o verbi di modo indefinito. Poi chiediti che domanda soddisfa rispetto alla reggente: quando? (temporale), perché? (causale), a quale scopo? (finale).
Esempi
- «Spero che tu stia bene.» Subordinata completiva oggettiva, forma esplicita.
- «Mentre uscivo, ha squillato il telefono.» Subordinata temporale esplicita.
- «Ho preso l'ombrello per non bagnarmi.» Subordinata finale implicita (per + infinito).
Da non confondere con…
Il «che» è l'incrocio più pericoloso: è pronome relativo se puoi sostituirlo con «il quale» («il libro che leggo»), congiunzione se introduce una completiva («penso che verrà»). Anche «se» può introdurre una condizionale o un'interrogativa indiretta («non so se verrà»).
Errori frequenti
Trattare tutte le subordinate come se fossero di primo grado: una subordinata può dipendere da un'altra subordinata (secondo grado, terzo grado...). E dimenticare le implicite: «Correndo, sono caduto» contiene una subordinata anche senza congiunzione.
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Domande frequenti
- Quali sono i tipi principali di subordinate?
- Completive (soggettive, oggettive, interrogative indirette), relative e circostanziali (temporali, causali, finali, consecutive, concessive, condizionali, modali...).
- Che cos'è una subordinata implicita?
- Una subordinata con il verbo di modo indefinito (infinito, gerundio, participio): «Uscendo di casa, ho visto Anna».
- Come capisco da che cosa dipende una subordinata?
- Chiediti quale proposizione resta incompleta senza di lei: quella è la sua reggente. Non è sempre la principale.