I gradi di subordinazione
Il grado di subordinazione indica la distanza di una subordinata dalla proposizione principale: una subordinata che dipende direttamente dalla principale è di primo grado; una che dipende da una subordinata di primo grado è di secondo grado, e così via.
Il grado non dipende dalla posizione nel periodo, ma dalla catena delle dipendenze: bisogna risalire di reggente in reggente fino alla principale e contare i passaggi. Le coordinate a una subordinata hanno lo stesso grado della subordinata a cui si coordinano.
Come riconoscerlo
Costruisci l'albero del periodo: parti dalla principale e chiediti, per ogni subordinata, da quale proposizione dipende. «Penso che verrà quando avrà finito»: «che verrà» dipende dalla principale (primo grado); «quando avrà finito» dipende da «che verrà» (secondo grado).
Esempi
- «Spero che tu capisca.» «che tu capisca»: oggettiva di primo grado.
- «Spero che tu capisca perché l'ho fatto.» «perché l'ho fatto» dipende dall'oggettiva: causale di secondo grado.
- «Dice che partirà quando avrà trovato qualcuno che lo sostituisca.» Oggettiva di primo grado, temporale di secondo, relativa di terzo.
Da non confondere con…
Non confondere il grado con l'ordine delle proposizioni nella frase: una subordinata di secondo grado può comparire prima di quella di primo grado («Quando avrà finito, penso che verrà» non cambia i gradi). Conta la dipendenza, non la posizione.
Errori frequenti
Assegnare il grado in base alla posizione o contare la principale come «grado zero» e poi sbagliare la catena. Trucco: ogni volta che passi da una proposizione alla sua reggente, sali di un livello; i passaggi fino alla principale sono il grado.
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Domande frequenti
- Che cos'è una subordinata di primo grado?
- Una subordinata che dipende direttamente dalla proposizione principale.
- Come calcolo il grado di una subordinata?
- Risali di reggente in reggente fino alla principale e conta i passaggi: uno = primo grado, due = secondo grado.
- Le coordinate hanno un grado?
- Ereditano il grado della proposizione a cui si coordinano: una coordinata a una subordinata di primo grado resta al primo grado.