Il complemento di modo
Il complemento di modo (o di maniera) indica come si svolge un'azione: «Cammina con calma», «Parla a voce alta», «Guida in modo prudente».
Risponde alle domande «come?», «in che modo?». È introdotto dalle preposizioni con, a, di, in, per, senza («con attenzione», «a memoria», «di corsa», «in silenzio», «senza fretta») oppure è espresso da un avverbio di modo («lentamente», «bene»).
Come riconoscerlo
Chiediti «come?» dopo il verbo: la risposta è il complemento di modo. Molti avverbi in -mente sono complementi di modo in una sola parola.
Esempi
- «Ha risposto con gentilezza.» «come ha risposto?», «con gentilezza»: complemento di modo.
- «Impariamo le poesie a memoria.» Modo introdotto dalla preposizione «a».
- «Se ne andò di corsa.» «di corsa» risponde a «come?»: modo, non specificazione.
Da non confondere con…
Non confondere il modo con il mezzo: «con» li introduce entrambi. «Scrivo con impegno» è modo (come scrivo); «Scrivo con la penna» è mezzo (con quale strumento). Il modo si può spesso sostituire con un avverbio: «con impegno» = «impegnatamente».
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Domande frequenti
- A quali domande risponde il complemento di modo?
- A «come?», «in che modo?», «in quale maniera?».
- Come distinguo modo e mezzo se entrambi usano «con»?
- Il mezzo è uno strumento concreto («taglio con le forbici»); il modo descrive la maniera («taglio con cura») e spesso equivale a un avverbio.
- Gli avverbi in -mente sono complementi di modo?
- Sì: «lentamente», «attentamente» si analizzano come complementi di modo.