MiSintaxis MiSintaxis Google Play

I complementi di tempo

I complementi di tempo indicano quando avviene un'azione o quanto dura. L'analisi logica ne distingue due: il tempo determinato e il tempo continuato.

Il complemento di tempo determinato risponde a «quando?», «in quale momento?»: «Sono nato nel 2010», «Partiremo domani». Il complemento di tempo continuato risponde a «per quanto tempo?», «da quanto tempo?»: «Ha piovuto per tre ore», «Studio inglese da due anni».

Come riconoscerlo

Chiediti se il complemento colloca l'azione in un momento preciso (determinato) o ne misura la durata (continuato). Le espressioni con «per + durata» e «da + durata» sono quasi sempre tempo continuato.

Esempi

Da non confondere con…

Non confondere il tempo determinato con il tempo continuato: «Ho studiato ieri» dice quando (determinato), «Ho studiato tutto il giorno» dice quanto a lungo (continuato). Attenzione anche agli avverbi di tempo (ieri, oggi, presto): sono complementi di tempo pure loro.

Analizza la tua frase in italiano, gratis e all'istante, a caselle o ad albero. L'analizzatore di MiSintaxis fa l'analisi logica e del periodo: subordinate oggettive, relative, temporali, causali, coordinate e comparative.

Apri l'analizzatore sintattico Esercitati conGoogle Play

Domande frequenti

Qual è la differenza tra tempo determinato e continuato?
Il determinato dice quando avviene l'azione («domenica», «nel 2020»); il continuato dice quanto dura («per un mese», «da tre giorni»).
A quali domande risponde il complemento di tempo?
Determinato: «quando?», «in quale momento?». Continuato: «per quanto tempo?», «da quanto tempo?».
Gli avverbi come «ieri» sono complementi di tempo?
Sì: in analisi logica «ieri», «oggi», «subito» si analizzano come complementi di tempo determinato.