Il complemento di compagnia e di unione
Il complemento di compagnia indica la persona o l'animale insieme a cui si compie l'azione: «Esco con gli amici». Quando invece si tratta di una cosa, si parla di complemento di unione: «È arrivato con l'ombrello».
La compagnia risponde a «con chi?», «insieme a chi?»; l'unione risponde a «con che cosa?». Entrambi sono introdotti dalla preposizione con o dalle locuzioni «insieme a», «in compagnia di».
Come riconoscerlo
Chiediti «con chi?» (compagnia) o «con che cosa?» (unione). Se la risposta è un essere animato che accompagna, è compagnia; se è una cosa che si porta o si ha addosso, è unione.
Esempi
- «Vado al cinema con Marta.» «con chi?», «con Marta»: complemento di compagnia.
- «Il cane passeggia con il padrone.» Compagnia: essere animato che accompagna.
- «È partito con la valigia nuova.» «con che cosa?», una cosa: complemento di unione.
Da non confondere con…
Non confondere l'unione con il mezzo: «Sono uscito con l'ombrello» è unione (lo porto con me); «Mi sono riparato con l'ombrello» è mezzo (lo uso come strumento). Decide la funzione della cosa nell'azione.
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Domande frequenti
- Qual è la differenza tra compagnia e unione?
- La compagnia riguarda persone o animali («con mia sorella»); l'unione riguarda cose («con lo zaino»).
- A quali domande rispondono?
- Compagnia: «con chi?», «insieme a chi?». Unione: «con che cosa?».
- «Con il martello» è unione o mezzo?
- Dipende dal verbo: se il martello è usato come strumento («ho piantato il chiodo con il martello») è mezzo; se è solo portato con sé («è arrivato con il martello in mano») è unione.