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La particella «ci»

La particella «ci» ha tante funzioni diverse: può essere un avverbio di luogo, un pronome personale di prima persona plurale o un pronome che sostituisce «a questo», «in questo».

Valori principali: avverbio di luogo («Vai a Roma? Ci vado domani», ci = lì); pronome personale, complemento oggetto o di termine («Ci hanno visti», «Ci hanno dato un premio», ci = noi, a noi); pronome dimostrativo («Non ci credo», ci = a questo); e forma parte di verbi pronominali come esserci, volerci, metterci («C'è tempo», «Ci vogliono due ore»).

Come riconoscerlo

Espandi «ci» nella forma piena: se equivale a «lì, in quel luogo» è avverbio di luogo; se equivale a «noi, a noi» è pronome personale; se equivale a «a ciò, in ciò» è pronome dimostrativo.

Esempi

Da non confondere con…

Non confondere il «ci» locativo con il «ci» pronome personale: «Ci andiamo» (lì, luogo) contro «Ci accompagnano» (noi, oggetto). E ricorda che in «c'è» e «ci sono» la particella fa parte del verbo esserci.

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Domande frequenti

Quando «ci» è avverbio di luogo?
Quando equivale a «lì, in quel posto»: «Ci torno domani» = «Torno lì domani».
Quando «ci» è pronome personale?
Quando significa «noi» o «a noi»: «Ci chiamano» (complemento oggetto), «Ci scrivono» (complemento di termine).
Come si analizza «c'è»?
Come voce del verbo esserci: «C'è un problema» = «esiste un problema». La particella non si analizza a parte.