Il complemento di specificazione
Il complemento di specificazione precisa e specifica il significato del nome da cui dipende: «il libro di Marco», «la porta della classe», «il profumo dei fiori». È il complemento più frequente dell'analisi logica.
Risponde alle domande «di chi?», «di che cosa?» ed è introdotto dalla preposizione «di» (o dalle forme articolate: del, dello, della, dei, degli, delle). A differenza della maggior parte dei complementi, di solito dipende da un nome e non dal verbo.
Come riconoscerlo
Trova i gruppi introdotti da «di» e chiediti «di chi?», «di che cosa?». Verifica che il gruppo dipenda da un nome: in «la casa di Luca», «di Luca» specifica «casa».
Esempi
- «Lo zaino di Giulia è rimasto a scuola.» «di chi?», «di Giulia»: complemento di specificazione.
- «La copertina del libro è rovinata.» «di che cosa?», «del libro».
- «Il discorso del preside è stato breve.» Specificazione con valore di possesso o appartenenza.
Da non confondere con…
Non tutti i gruppi con «di» sono specificazioni: «di che cosa parla?» dopo verbi come parlare o discutere è complemento di argomento; «del pane» dopo mangiare è complemento oggetto partitivo; «di corsa» è complemento di modo; «di Roma» dopo «città» è complemento di denominazione.
Errori frequenti
Etichettare come specificazione qualunque «di»: è l'errore più comune di tutta l'analisi logica. Prima di rispondere, controlla da quale parola dipende il gruppo e che cosa esprime davvero (possesso e appartenenza sì; argomento, materia, modo, quantità no).
Analizza la tua frase in italiano, gratis e all'istante, a caselle o ad albero. L'analizzatore di MiSintaxis fa l'analisi logica e del periodo: subordinate oggettive, relative, temporali, causali, coordinate e comparative.
Domande frequenti
- A quali domande risponde il complemento di specificazione?
- A «di chi?», «di che cosa?», con la preposizione «di».
- Tutti i complementi con «di» sono di specificazione?
- No: «di» introduce anche argomento («parlare di sport»), materia («statua di marmo»), modo («di corsa») e denominazione («la città di Torino»).
- Da che cosa dipende il complemento di specificazione?
- Quasi sempre da un nome, che precisa: «la ruota della bici» specifica «ruota».